Il testo alternativo di un’email spiega il contributo di un’immagine quando non può essere vista o viene letta con una tecnologia assistiva. Una foto di prodotto, un pulsante rappresentato da un’immagine e un separatore decorativo richiedono trattamenti diversi. Descrivi l’informazione o l’azione che altrimenti mancherebbe al lettore. I nomi dei file, la ripetizione di promesse promozionali e le parole chiave aggiunte non rendono la spiegazione più utile.
Descrivi i dettagli utili per una decisione
Per un’immagine prodotto, menziona la caratteristica che conta in quel contesto. “Borsa di lino con due tasche interne” può essere più utile di “Bella immagine del prodotto”. Se il testo circostante spiega già lo stesso dettaglio, evita di ripetere inutilmente tutto il paragrafo.
Per un’immagine che funziona da link, chiariscine lo scopo. Il lettore dovrebbe capire se apre un prodotto, una guida o una collezione. Non descrivere lo stile decorativo lasciando poco chiara l’azione.
Decidi lo scopo dell’immagine prima di scrivere
Chiediti che cosa andrebbe perso se l’immagine sparisse. Se mostra un dettaglio del prodotto non descritto vicino, quel dettaglio richiede un testo alternativo utile. Se aggiunge solo una decorazione accanto a una spiegazione già completa, segnalarla può creare rumore. Se è l’unico contenuto di un link, il testo deve indicare l’azione o la destinazione.
Per un dettaglio ravvicinato che mostra due tasche interne, “Interno della borsa in lino con due tasche aperte” comunica un’informazione utile. Per una foglia decorativa accanto a un titolo completo sulla cura, può essere adatto un testo alternativo vuoto. Per un link composto solo da un’immagine che porta alla guida delle taglie, è più utile descriverne la destinazione che il colore dello sfondo.
La stessa fotografia può avere funzioni diverse. In un confronto tra prodotti può spiegare una caratteristica; ripetuta in un banner decorativo può non aggiungere nulla. Non assegnare il testo alternativo una sola volta nella cartella delle immagini dando per scontato che sia adatto a ogni uso futuro.
Lascia che gli elementi decorativi restino discreti
Le immagini puramente decorative non dovrebbero interrompere la lettura con descrizioni irrilevanti. Usa il comportamento appropriato per il testo alternativo nell’editor e controlla il messaggio risultante invece di supporre che ogni immagine richieda una frase lunga.
Mantieni in testo normale anche le informazioni essenziali sull’offerta. Il testo alternativo non sostituisce in modo affidabile un messaggio principale leggibile. Una promozione completa incorporata in una sola immagine resta difficile da adattare, anche se la descrizione è scritta con cura.
Sii conciso e considera il contesto
Evita nomi di file, formule generiche come “immagine di” e promesse promozionali che l’immagine non dimostra. Descrivi il contenuto pertinente invece di usare il campo come un altro titolo pubblicitario. Se il testo vicino identifica già il prodotto, concentrati sul dettaglio che non è stato spiegato altrove.
Per un confronto complesso o un diagramma, un testo breve può indicarne lo scopo mentre una spiegazione vicina in testo normale fornisce tutte le informazioni. Non inserire una lunga serie di condizioni essenziali dell’offerta solo nel campo alternativo. Chi usa ambienti email diversi deve comunque poter capire lo stesso significato pratico.
Rivedi il risultato nel modello completo
In Sendvio, controlla le impostazioni dell’immagine e visualizza l’email senza affidarti alla grafica. Leggi in sequenza oggetto, titolo, corpo, testi alternativi e azione. Il messaggio dovrebbe rimanere coerente.
Aggiorna le descrizioni quando cambiano le immagini o le lingue. Un modello copiato può conservare una vecchia descrizione che non corrisponde più al prodotto. Inserisci questo controllo nella revisione creativa: l’accessibilità deve restare legata alla campagna attuale, non essere un’attività una tantum completata al primo utilizzo del modello.
Leggi il messaggio finito in ordine includendo i testi alternativi. Nomi di prodotto ripetuti, etichette del pulsante duplicate e descrizioni di elementi decorativi possono rendere l’esperienza inutilmente prolissa. Controlla anche che un link composto solo da un’immagine abbia un nome accessibile comprensibile quando la grafica non è disponibile.
Esamina il risultato generato o inviato con strumenti di accessibilità adeguati, perché la presenza di un campo nell’editor non dimostra come si comporti il markup finale. Ripeti il controllo quando cambia un’immagine del modello o una campagna viene tradotta. L’obiettivo è offrire informazioni utili equivalenti: il cliente dovrebbe comprendere prodotto, messaggio e azioni disponibili anche senza caricare o vedere l’immagine.